ERA ORA n.2

11 Giugno 2021

Finalmente è uscito il nuovo numero di HpO ACCAPO, dopo una follia durata un anno, mentre l’estate si avvicina piena di promesse e di nuove battaglie. Desideriamo ringraziare tutti e tutte coloro che hanno contribuito al nuovo parto, con la loro pazienza, le loro parole e la propria ostinazione: Altober per la copertina ippopotamica e le visioni stellari, Paolo Battista, Alessia Giovanna Matrisciano, Giuliano Logos De Santis, Veronica Beccabunga, Michele “Guru” Daini, Maddalena Mezzaluna, Marco Olivieri, Serena Ritarossi, Federica Adriani, Daniele Casolino, Antea Moro, Emanuele Ciavarella, Mara Cortazar, Guido Celli, Caterpillar, Jacopo Lubich, Gabriele Leonelli, Diego Vecchi, Katerina Jelissejeva, Er Lem, Enzo Tatti, Enrico Maria Simoniello, Francesca Folchi, Viola Margaglio, Giorgia Calcari, Mauro Simeone; inoltre Francesco Viscuso, Alessandra Finiello, Lurex, CROMA per le magnifiche illustrazioni e Giuditta Maselli per il retrocopertina alla rovescia.

HpO è qui. Aiutiamola a disperdersi.

A presto lungo la strada!!!

HpO NUMERO DUE. ERA ORA!

10 Giugno 2021
Era ora.
Al cospetto dell’ordine
il silenzio è sembrato un tacere
come se di solo pane
potesse dirsi vivo ciò che di umano rimane.
Ma Poesia è da altra parte che non l’Uguale.
Poesia è da altra parte che non il Compiacente.
Poesia è l’Ippopotamo sulla schiena del mondo.

Sul Bilico

4 Aprile 2020

Strano aprirsi al mondo nel momento della reclusione, la strana primavera che ci è dato vivere in questa primavera.

HpO – Accapo sbircia da dietro le finestre alla vita interrotta che scorre comunque, come ogni fiume che non cessa se non rovesciandosi in mare e mutandosi in qualcosa di più grande, perdendo ogni idea della sostanza che era stato fino ad allora.

HpO – Accapo strabuzza gli occhi nell’inverno scorso, quando ancora tutto questo sembrava impossibile, quando ancora sembrava inevitabile il domani, quando ancora c’era un ancora, e più di una ragione per credervi.

HpO – Accapo nasce come traccia dei mille rivoli che strisciano e fluiscono nella Metropoli-Mostro disincantata e indifferente, che riesce nonostante tutto a mostrare anche i suoi denti più affilati. Traccia di Vita e di Poesia, orma di cammini diversi. Traccia di Poesia e di Azione, di spiriti che hanno scelto di mischiarsi al Mondo, e provare a tessere direzioni inattese.

HpO – Accapo è racconto che non si rassegna, fiaba dell’esistente, dell’impossibile che già ci attraversa e che necessita soltanto, e semplicemente, di sguardi pronti ad afferrarlo. Voce delle Voci che in questa Metropoli, da anni, ostinatamente, fanno corpo e canto, fanno eco, con il loro dire, al desiderio di non essere semplici e muti testimoni del tempo che trascorre verso la sua fine annunciata.

HpO – Accapo è un girotondo, una giostra, un cerchio nell’acqua. È un gioco. E come tutti i giochi, chiama al legame, e alla cura. E come tutti i giochi, ha la formula che dà il via ad ogni movimento: ACCAPO.

16 Marzo 2020

Ho Perso Oceani.
Ho Perso Occhi.
Ho Poche Opzioni.
HpO.

ACCAPO.